La Fagiana GAS LIPU
Il blog: un'idea
l'idea del blog è quella di partire dal nostro GAS, ed espanderci a macchia d'olio, in ogni direzione, sperimentando l'evoluzione naturale dei contenuti tramite la partecipazione, del GAS e di tutti. the web it's free open and it's alive!
Ridiamo
Questo è l'inizio del post. E questo è il resto.
La pianura ci offre i suoi frutti, il Riso.
Lo andiamo a prendere dietro casa in quella che è la prima azianda biodinami di'Italia:Azienda Agricola Cascine Orsine di proprietà della Giulia Maria Mozzoni Crespi, già membro onorario del FAI e nel 2011 beneficiaria del premio Isimbardi.
Per chi vuole approfondire:
Nota paesaggistica: se da Morimondo proseguite verso Pavia, poco prima dell'ingresso in Bereguardo si vedono sulla destra dei campi bordati da filari di alberi, tutti diversi e, con una buona dose di naturalità.Ecco, quei filari proteggono naturalmente i coltivi dell'azienda biodinamica cascine Orsine e sono tutti importanti corridoi ecologici. Continua a leggere!
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Cereali
in un momento...
E' un attimo, quando svolto per me è un momento, penso ad una cosa, ripenso, cerco di capire e magari passano anni ma poi...zac! La svolta. Ora non so bene se questa mai ultima decisione personale di rinuncia alla carne, che per adesso non include ancora i poveri pesci, sarà definitiva. Però capisco che cosa l'ha mossa; infatti prima era il senso ecologico dei costi correlati al mantenimento del bestiame intensivo ed allora mi son guardata attorno nella speranza di trovare della carne biologica, però poi il problema è diventato etico. Mi sono informata ed ho scoperto l'acqua calda, ovvero che tutti i quadrupedi vengono macellati entro l'anno di età e che le procedure sanitarie per la mcellazione mi fanno venire la pelle d'oca...ah ecco dimenticavo i pennuti anche loro abbastanza nei guai. E se penso a quante volte ho preferito il manzo al vitello nell'illusione di una scelta più giusta che non avvantaggi la macellazione dei cuccioli, forse un po' mi vergogno per l'ignoranza, un manzo di un anno non è forse un cucciolone? Da poco quindi ho cominciato a pensare all'alternativa, la variante al mio toast serale al prosciutto, conseguenza dell'orario di lavoro, e con piacere ho trovato delle varianti gustose e che sto studiando e che vorrei conoscere di più. Certo che sinceramente nemmeno della soia mi fido troppo, lei sarà pure un vegetale amico, ma la sua indole OGM mi spaventa di più degli ormoni nella carne...ma la fortuna di conoscere altri erbivori convinti mi ha portata a curiosare un sito al quale vorrei appoggiarmi per ordini di alimenti alternativi alla carne, prodotti che però con lucidità io non riesco proprio a chiamare "bistecche vegeteli" http://www.armoniaebonta.it/home.asp
E infine una domanda che da anni mi pongo e che mi fece il mio prof. dell'Università: E' più importante come vive un animale o come muore? Egli sosteneva che fosse più importante le qualità della vita. Io invece non riesco proprio a scegliere. Continua a leggere!
E infine una domanda che da anni mi pongo e che mi fece il mio prof. dell'Università: E' più importante come vive un animale o come muore? Egli sosteneva che fosse più importante le qualità della vita. Io invece non riesco proprio a scegliere. Continua a leggere!
Az. Agr. "Il Filo d'Erba": se pò fà ?
Ero concentrato nel trovare un produttore di candele biologiche (senza schifezze chimiche sintentiche nda) e mi sono imbattuto nel sito di questo produttore:
"Il Filo d'Erba"
Ho scoperto che sono un'azienda agricola che produce biologicamente (certificati) una vasta gamma di prodotti, dalle carni, alle verdure, alle mie tanto ricercate candele.
Mi è parso un argomento interessante da sottoporvi, sia dal punto di vista commerciale (tipo carni o appunto miele e candele), che da quello etico, la mia impressione infatti è che investano sul biologico sia come cultura che come educazione, ma anche come scienza. una scelta culturale a 360° mi pare.
Un però, nasce dal fattore distanza: se non ho inteso male, sono situati in zona Padova, per cui scarsamente a km 0. Allora, cosa ne pensate?. Continua a leggere!
"Il Filo d'Erba"
Ho scoperto che sono un'azienda agricola che produce biologicamente (certificati) una vasta gamma di prodotti, dalle carni, alle verdure, alle mie tanto ricercate candele.
Mi è parso un argomento interessante da sottoporvi, sia dal punto di vista commerciale (tipo carni o appunto miele e candele), che da quello etico, la mia impressione infatti è che investano sul biologico sia come cultura che come educazione, ma anche come scienza. una scelta culturale a 360° mi pare.
Un però, nasce dal fattore distanza: se non ho inteso male, sono situati in zona Padova, per cui scarsamente a km 0. Allora, cosa ne pensate?. Continua a leggere!
Pigrizia e piatti: rivoluzione bio?
La lotta è serrata. Lo stomaco brontola, le papille fremono.La mano, però non riesce ad allungarsi verso l'anta che conserva i piatti. Sa già che sfiorare la maniglia vuol dire lavare ... un pò come chi rompe paga. Allora lo stimolo riprende con forza, la salivazione aumenta, preferisci sbavare con la pozza sotto ai piedi che cola sui mobilil della cucina che solo pensare di lavare i piatti . Stai per cedere, rassegnato, quando un fulmine a ciel sereno ti cambia la giornata: ma .... un kebab? no scherzo, questo è il momento in cui dai più reconditi antri delle cucine spuntano i favolosi piatti usa-e-getta! Ma a questo punto ci si chiede: meglio in plastica o meglio in materiale biodegradabile?. Potrebbe non essere una risposta così scontata. I pro e i contro che mi vengono in mente sono:
PRO:
La plastica, se le vettovaglie sono prese da un produttore "giusto", è già il riciclo di altra plastica e farà la medesima fine; i biodegradabili, come suggerisce il nome, si decomporranno in qualche centro di compostaggio o in qualche campo.
CONTRO:
Probabilmente la plastica non viene riciclata al 100% c'è sempre una piccola parte che viene bruciata e prodotta (oil non-free); i biodegradabili richiedono materie prime, come magari cellulosa o mais che magari richiedono più costi "ambientali" rispetto a quella parte di plastica non riciclata.
CONTRO (bis):
Non tutti i piatti di plastica possono andare nel forno a microonde (che potrebbe non essere bio, ma questa è un'altra storia, siamo i pigri qui no?) mentre ormai molti in materiali biodegradabili vanno anche in forno...
l'unico sito che ho trovato cercando al volo in rete è:
http://www.zemaonline.com/zemaonline_IT/index.htm
che come informazioni dei loro prodotti sembra interessante, almeno per avere un'idea.
Per ora, in mancanza di altre informazioni, che comunque cercherò di catturare al più presto seguendo poi le nostre linee guida, la bilancia pende per i biodegradabili ... il dubbio rimane ancora, ma con la consapevolezza che, senza la pigrizia, non ci sarebbe stato questo nuovo impulso verde ... che sia da lezione?. Continua a leggere!
PRO:
La plastica, se le vettovaglie sono prese da un produttore "giusto", è già il riciclo di altra plastica e farà la medesima fine; i biodegradabili, come suggerisce il nome, si decomporranno in qualche centro di compostaggio o in qualche campo.
CONTRO:
Probabilmente la plastica non viene riciclata al 100% c'è sempre una piccola parte che viene bruciata e prodotta (oil non-free); i biodegradabili richiedono materie prime, come magari cellulosa o mais che magari richiedono più costi "ambientali" rispetto a quella parte di plastica non riciclata.
CONTRO (bis):
Non tutti i piatti di plastica possono andare nel forno a microonde (che potrebbe non essere bio, ma questa è un'altra storia, siamo i pigri qui no?) mentre ormai molti in materiali biodegradabili vanno anche in forno...
l'unico sito che ho trovato cercando al volo in rete è:
http://www.zemaonline.com/zemaonline_IT/index.htm
che come informazioni dei loro prodotti sembra interessante, almeno per avere un'idea.
Per ora, in mancanza di altre informazioni, che comunque cercherò di catturare al più presto seguendo poi le nostre linee guida, la bilancia pende per i biodegradabili ... il dubbio rimane ancora, ma con la consapevolezza che, senza la pigrizia, non ci sarebbe stato questo nuovo impulso verde ... che sia da lezione?. Continua a leggere!
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vettovagliamento
Aggiornato Calendario
Ciao a tutti, ho aggiornato il calendario con la scadenza dell'ordine della saponaria, controllate ...
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generale
Az. Agricola Cirenaica
http://www.cirenaica.it
Questa azienda ha il marchio del parco del Ticino, io ho assaggiato il salame di loro produzione ed è molto buono, non ho visto il marchio BIO sul sito. Iniziate a dare un'occhiata, io intanto cerco di ottenere più info.
ciao!!
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carne
Decrescita .... per tutti
Decrescita from Marco Tessaro on Vimeo
Pubblico questo video realizzato alcuni anni fà su un argomento estremamente attuale: Obbligo di crescita? Alcune teorie econimiche dimostrano che il consumo sfrenato, non è sostenibile dal nostro sistema ecologico ed economico e non produce il così detto "benessere". Il concetto di PIL dovrà prima o poi essere rivisto, ciò produrrà l'inversione, già in atto, di consumi e stili di vitaE questo è il resto. Continua a leggere!
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generale
Intimamente: Moon Cup
In quei giorni, e quanti giorni...in quegli anni, e quanti anni...le donne fertili si trovano a disagio, già... e se poi oltre al disagio del ciclo mestruale c' è il peso della conapevelezza di quanto inquinano i tradizuionali assorbenti igienici, addio buon umore (per altro cgià minato dagli ormoni). Sarnno stete la sindrome mestruale, oppure la curiosità che mi hanno portata a conoscerla, ma da quando l'ho provata non la lascio più!!! Questo sembra uno spot ed un po' lo è perchè vi sto invitando a conoscere Moon Cup http://www.mooncup.co.uk/
l'alternativa agli assorbenti usa e getta e soprattutto l'unica alternativa ai tamponi interni. Questi signori, tanto sbandierati in tv come gli assorbenti grazie ai quale puoi fare tutto in libertà, sono oggetti inquinanti e pericolosi per la salute; infatti il grande assorbimento danneggia le mucose che sono anche esposte ad agenti chimici usati per sbiancare e "trattare" i tamponi. La Moon Cup, invece, dona davvero senso di libertà che è anche mentale perchè libera da una gran responsabilità, quella di riempire il mondo di plastiche viola o di altri colori. Spero che anche i maschietti siano arrivati fin qui nella lettura, perchè così potranno spiegare a tuttle le lady che conosco l'importante argomento. Continua a leggere!
l'alternativa agli assorbenti usa e getta e soprattutto l'unica alternativa ai tamponi interni. Questi signori, tanto sbandierati in tv come gli assorbenti grazie ai quale puoi fare tutto in libertà, sono oggetti inquinanti e pericolosi per la salute; infatti il grande assorbimento danneggia le mucose che sono anche esposte ad agenti chimici usati per sbiancare e "trattare" i tamponi. La Moon Cup, invece, dona davvero senso di libertà che è anche mentale perchè libera da una gran responsabilità, quella di riempire il mondo di plastiche viola o di altri colori. Spero che anche i maschietti siano arrivati fin qui nella lettura, perchè così potranno spiegare a tuttle le lady che conosco l'importante argomento. Continua a leggere!
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intimo
Chi cerca trova...da LIPU a Saponaria e con il sapone un po' di LIPU
Prima ho provato i prodotti de la Saponaria, saponi solidi, liquidi ed olio essenziale e poi li ho cercati in zona tra amiche rivenditrici, alla fiera "Fà la cosa giusta" e poi ho pensato di contattali presentando il nostro piccolo GAS come una realtà legata alla LIPU. Le sorprese non finiscono mai davvero...sono stata ricontattata e ho scoperto che la LIPU gioca in casa con La Saponaria, che ci conosce e ci apprezza, il bello della rete...umana e non. Adesso vorrei capire chi è il lipuino legato a loro, ma tempo al tempo. Quindi io che gia apprezzavo i loro prodotti da tempo, ora li adoro!
Ed è per questo che linko il loro sito che ha lo scopo di presentare i prodotti: biologici ed equi.
propongo di pensare ad eventuali ordini del GAS, nella logica stessa insita nel gruppo di acquisto, come grandi quantitativi e senza confezionamento, o con la riduzione dello stesso dove possibile.
L'idea di autoprodurre sapone mi sembra ancora possibile, chissà se il kit che vendono loro farà al caso nostro?
http://www.lasaponaria.it/
Continua a leggere!
Ed è per questo che linko il loro sito che ha lo scopo di presentare i prodotti: biologici ed equi.
propongo di pensare ad eventuali ordini del GAS, nella logica stessa insita nel gruppo di acquisto, come grandi quantitativi e senza confezionamento, o con la riduzione dello stesso dove possibile.
L'idea di autoprodurre sapone mi sembra ancora possibile, chissà se il kit che vendono loro farà al caso nostro?
http://www.lasaponaria.it/
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Cascina Gaggioli

La loro cascina di occupa principalmente di allevamento e agricoltura. Si occupano di mantenere la vacca limousine, razza autoctona (famose vacche di forma allungata ... ok scherzo). Il loro spaccio offre una moltitudine di prodotti, molti però non di loro produzione, come i formaggi.
Il loro sito è : http://www.cascinagaggioli.it/IT_Index.html Continua a leggere!
Cascina Guzzafame
La loro offerta è vasta: salumi, formaggi e uova. Purtroppo l'unico prodotto a filiera corta sono le uova, infatti non sono un caseificio nè un salumificio e non indicano da dove provengono, anche se il latte è di loro produzione (hanno il distributore automatico) e forse anche la carne. Forse per loro ho dei contatti indiretti e mi posso far dare informazioni aggiuntive, in maniera discreta. Non hanno certificazioni.il loro sito: http://www.cascinaguzzafame.it/vendita.htm
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Cascina Resta
Purtroppo la loro pagina dell'allevamento è ancora in costruzione, ma in tutto il sito si annusa aria di biologico. Anche il collegamento per vedere il listino non funziona ancora. Purtroppo sembra non essere presente la componente formaggivora, quindi non si merita il tag formaggi.Il loro sito è : http://www.cascinaresta.com/cascina.html Continua a leggere!
Az. Agricola ZIPO, cascina Cà Grande

Il primo candidato è ZIPO. I prodotti che offre sono diversi, carne, salumi, formaggi, riso... un contro è la mancanza di una certificazione bio, anche se dal loro sito sembrano comunque attenti al tema bio ...
il sito è : http://www.zipo.it/lazienda_agricola.html Continua a leggere!
Per carnivori e formaggivori

Finalmente cibo! A breve vi proporrò una serie di produttori di carni, formaggi e affini. Lo scopo ovviamente è quello di estrapolare una manciata di nomi da contattare per rifornirci da loro. I criteri di base li conoscete già, il resto va a ...gusto ^^. Nel caso troviate qualcuno che non ho indicato, non aspettate a metterlo voi! alla fine cercherò di creare una sorta di sondaggio per riassumere le preferenze.
I contendenti sorteggiati sono nomi conosciuti per esperienza personale oppure trovati spulciando la "Guida alle aziende agricole" del Parco Agricolo Sud Milano (quelli con il tag bio), rabbata (era free ok) a "Fà la cosa giusta" e saranno:
- azienda agricola ZIPO ;
-
- cascina resta ;
- arioli formaggi ;
-
- cascina guzzafame ;
- fratelli brambilla ;
- cascina gaggioli ;
-
-
- cascina costa .
p.s.:ovviamente ci si organizza per smazzarci i contatti alla fine, vero???. Continua a leggere!
Vi presento ... Produttori Indipendenti
Grazie a Veronica voglio sottoporre al vostro giudizio questo produttore di tessile: Produttori Indipendenti. Il loro sito/blog è il seguente: http://produttoriindipendenti.wordpress.com/home/.
Adesso mi piacerebbe vedere, spulciare la loro attività per capire come lavorano e se possono non solo incontrare i nostri gusti, ma anche ovviamente seguire le nostre linee guida.
Inoltre hanno aperto uno spaccio lievemente più vicino alle nostre zone (MN, sigh) con tanto di mercatino per i GAS...
Spero nei vostri commenti e a presto un bel voto generale. Continua a leggere!
Adesso mi piacerebbe vedere, spulciare la loro attività per capire come lavorano e se possono non solo incontrare i nostri gusti, ma anche ovviamente seguire le nostre linee guida.
Inoltre hanno aperto uno spaccio lievemente più vicino alle nostre zone (MN, sigh) con tanto di mercatino per i GAS...
Spero nei vostri commenti e a presto un bel voto generale. Continua a leggere!
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tessitoria
logo contest, siete pronti?
A breve punzecchierò tutti per una gara a chi propone il logo più bello per il gas. cominciate a scaldare i cervelli guys!
Continua a leggere!
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generale
E' proprio il caso di dire ... pulizie di primavera
Esatto.E' giunto il momento...mettere a posto le cose, dare una pulita.Già, ma con cosa? Candeggina? Ammoniaca? O magari un bel detersivo bio. Magari etico anche. Esatto, perchè adesso alcuni produttori lo sono. E sicuramente lo sono due marche che ho trovato in fiera. Talybe e Officina Naturae. Nella mia profonda ignoranza in materia però nn so come dare un giudizio a due realtà che mi sembrano buone candidate a diventare ospiti del mio (futuro) sottolavello di casa. Ok per ora non consideriamo la pulizia personale e concentriamoci invece su casa e vestiti. Cosa serve veramente? Iniziamo dalla cucina, quindi piatti. Poi passerei alle stanze, cioè ai pavimenti, per finire ai vestiti. Dimentico qualcosa?
Adesso penserei a che caratteristiche cerco nei prodotti. Che non contengano derivati del petrolio, che vengano smaltite facilmente dall'ambiente e che ovviamente puliscano!
Guardando le loro caratteristiche qui per Talybe e qui per Officina Naturae, hanno molto in comune. Impegno equosolidale, certificazioni biologiche, materiali bio-degradabili e bio-compatibili, di provenienza vegetale. Entrambi appoggiano la vendita alla spina. La differenza che mi sembra separarli è solo la dimensione del loro giro di distribuzione, più ampio nel caso di Officina Naturae.
Voce un pò fuori dal coro, invece è rappresentata da Solaria, linea di prodotti di Officina Naturae, di cui però non ho trovato traccia sul loro sito (e in rete), ma di cui ho sottomano il fantastico depliant(pagina1 - pagian2). Cos'ha di diverso? Che questa linea ricerca prodotti a km 0, meno solidale quindi ma più dogmaticamente corretto e, si spera, più utile nel far girare l'economia del terzo mondo italiana.
Sarei interessato a capire cosa ne pensate voi-altri, anche perchè last but not least, il tema del costo non è meno importante, perchè generalmente questi prodotti hanno prezzi decisamente superiori alle pozioni che si possono trovare normalmente in commercio, e vedere se anche questo tema possa essere affrontato direttamente con degli esperimenti: cioè comprandolo e provandolo.
Che dite, lo accendiamo?
Continua a leggere!
Adesso penserei a che caratteristiche cerco nei prodotti. Che non contengano derivati del petrolio, che vengano smaltite facilmente dall'ambiente e che ovviamente puliscano!
Guardando le loro caratteristiche qui per Talybe e qui per Officina Naturae, hanno molto in comune. Impegno equosolidale, certificazioni biologiche, materiali bio-degradabili e bio-compatibili, di provenienza vegetale. Entrambi appoggiano la vendita alla spina. La differenza che mi sembra separarli è solo la dimensione del loro giro di distribuzione, più ampio nel caso di Officina Naturae.
Voce un pò fuori dal coro, invece è rappresentata da Solaria, linea di prodotti di Officina Naturae, di cui però non ho trovato traccia sul loro sito (e in rete), ma di cui ho sottomano il fantastico depliant(pagina1 - pagian2). Cos'ha di diverso? Che questa linea ricerca prodotti a km 0, meno solidale quindi ma più dogmaticamente corretto e, si spera, più utile nel far girare l'economia del terzo mondo italiana.
Sarei interessato a capire cosa ne pensate voi-altri, anche perchè last but not least, il tema del costo non è meno importante, perchè generalmente questi prodotti hanno prezzi decisamente superiori alle pozioni che si possono trovare normalmente in commercio, e vedere se anche questo tema possa essere affrontato direttamente con degli esperimenti: cioè comprandolo e provandolo.
Che dite, lo accendiamo?
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detersivi
Palla lavatrice ...

Inizio subito con un tema scottante. Personalmente ne ho sentito parlare tempo fa e i pareri erano contrastanti. Una pallina, generalmente grinzuta, di colori accattivanti, riempita di palline di ceramica. No saponi ne detersivi. E dovrebbe riportare la biancheria a nuovo. Mi ha stupito che fosse riproposta a "Fà la cosa giusta" quest'anno, quindi mi son chiesto se magari non ci fosse del vero in fondo alla leggenda. Quindi: come lava? come funziona? Di primo acchitto quello che personalmente lascia perplessi è che sembra tutto troppo semplice. Anni e anni di scienza chimica e basta una palletta di plastica con dei sassi (ok sto esagerando lo so)...meglio della storia dei greci che si accorgevano che sciacquando i panni passati nella cenere vicino a dove venivano bruciati i cadaveri venivano più puliti ... Però nn riesco a non pensare che siamo abituati a complicare tutto con concentrati, tensioattivi,ioni e quant'altro, mentre si potrebbe cambiare il punto da cui si osserva il problema.
Direi che il primo tentativo è quello di andare direttamente al sito trovato in fiera. http://www.pallalinda.it/
Il sito sembra abbastanza completo e fornisce informazioni abbastanza dettagliate. Si scopre (o almeno io scopro adesso) che la si può usare in abbinamento con dei detersivi, magari bio. mmm l'idea comincia a farsi intrigante...
cercando poi in rete ho trovato che ne parla anche il blog di Beppe Grillo.
I commenti sono buoni e l'esperienza che ne riportano è positiva. Credo che poi le voci si sprechino e i pareri in rete siano fin troppi. Personalmente mi sembra un'idea interessante, certo non è l'omino bianco con foglietto che ti fa mettere 8 kg di vestiti di tutti i tipi in lavatrice tutti ovviamente sporchi di grasso, unto, vino, marmellata, erba e sangue ... ma almeno dopo ogni lavaggio mi dà l'idea che mi farebbe sentire profumo di pulito, ambiente pulito anche con un sbattimento in più.
Tutto qui? Assolutamente no!
Passiamo adesso ai pareri negativi. Un interessante blog (Disinformatico) ha compiuto una sorta di indagine e i risultati sono chiari: non serve decisamente a nulla, in pratica funziona solo come effetto placebo. per noi, che crediamo che funzioni. Anche altri chimici esperti mi hanno espresso le stesse perplessità.
Come giustamente scrive Grillo (o chi per esso), la prova migliore sarà quella sul campo, lavaggio dopo lavaggio...vorrei sapere i vostri pareri, magari si potrebbe fare un tentativo campione con qualcuno di noi ... l'unico difetto sarà che nn potrò più fare merenda in officina con pane, burro, marmellata e vino dopo aver nascosto un cadavere in giardino ... sigh, peccato ^^ D'altra parte, però, science. it works, bitches. (cit)
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detersivi
Video Rai.TV - Super Quark - Torraca
Pubblico un video di Superquark che, seppur del 2009, è molto attuale e spiega in modo semplice le possibilità offerte da questa "tecnologia dell' illuminazione", arricchendo quello gìà detto da Aldo.
Video Rai.TV - Super Quark - Torraca
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Video Rai.TV - Super Quark - Torraca
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energia
Proposta energia ...
Parliamo di risparmio energetico...dopo le lampadine a basso consumo, il passo successivo, che ho finalmente scovato in fiera, sono quelle a led.
il vantaggio ovviamente è il consumo ancora minore, poco meno del 50% rispetto a quelle di basso consumo attualmente in commercio. quindi se adesso usiamo un 15W, ora per lo stesso risultato ne potremmo consumare solo 7/8W. i prezzi si aggirano intorno ai 15/20 euro a lampadina, ma la durata è notevole.
per farsi un'idea ci sono qui un paio di siti:
- il portale del sole
- ledlamp
adesso sarei interessato a sapere cosa ne pensate, se vi interesserebbe adottare questa soluzione, o se ne avete già provate.io le ho provate nelle mie torce subacquee e sono tutta un'altra cosa rispetto alle alogene o ai neon...ne sono entusiasta speravo di poterle adottare anche in casa.
Per chi è interessato vi scrivo qualche dato in più.
Quali sono le altre caratteristiche salienti? si parla di lumen, ampiezza del cono di luce, temperatura di colore.
- il lumen è un'unità di misura dell'intensità della luce emessa. diverse lampadine hanno meccanismi di produzione della luce diversi, quindi a parità di consumo, efficienze differenti e luci di diverse intensità. come cambiare una lampadina a incandescenza con un neon...la differenza si vede! tipicamente una lampadina da 75Wvecchio tipo procude una luce da 400 lumen, equivalente ad una lampadina led di 6/8W.
- l'ampiezza del cono di luce è quanto viene dispersa la luce. la lampadina ha delle parabole che proiettano un cono di luce che hanno differenti aperture a seconda di come vengono progettate. più il fascio è stretto più la luce viene concentrata, quindi risulta più intensa su una superficie minore. questo può servire o non servire.
- la temperatura di colore è una scala che indica le gradazioni che assumel a luce prodotta dalla lampadina. temperatura calda o bassa temperatura, indica tonalità che contengono dei rossi e arancioni, tipo la luce al tramonto, mentre temperatura fredda o alta temperatura di colore indicano toni bianchi e blu, come la luce al mattino. le luci led hanno il difetto di produrre luce molto fredda, bianca ma recentemente si sono sviluppati led con luci più calde.
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il vantaggio ovviamente è il consumo ancora minore, poco meno del 50% rispetto a quelle di basso consumo attualmente in commercio. quindi se adesso usiamo un 15W, ora per lo stesso risultato ne potremmo consumare solo 7/8W. i prezzi si aggirano intorno ai 15/20 euro a lampadina, ma la durata è notevole.
per farsi un'idea ci sono qui un paio di siti:
- il portale del sole
- ledlamp
adesso sarei interessato a sapere cosa ne pensate, se vi interesserebbe adottare questa soluzione, o se ne avete già provate.io le ho provate nelle mie torce subacquee e sono tutta un'altra cosa rispetto alle alogene o ai neon...ne sono entusiasta speravo di poterle adottare anche in casa.
Per chi è interessato vi scrivo qualche dato in più.
Quali sono le altre caratteristiche salienti? si parla di lumen, ampiezza del cono di luce, temperatura di colore.
- il lumen è un'unità di misura dell'intensità della luce emessa. diverse lampadine hanno meccanismi di produzione della luce diversi, quindi a parità di consumo, efficienze differenti e luci di diverse intensità. come cambiare una lampadina a incandescenza con un neon...la differenza si vede! tipicamente una lampadina da 75Wvecchio tipo procude una luce da 400 lumen, equivalente ad una lampadina led di 6/8W.
- l'ampiezza del cono di luce è quanto viene dispersa la luce. la lampadina ha delle parabole che proiettano un cono di luce che hanno differenti aperture a seconda di come vengono progettate. più il fascio è stretto più la luce viene concentrata, quindi risulta più intensa su una superficie minore. questo può servire o non servire.
- la temperatura di colore è una scala che indica le gradazioni che assumel a luce prodotta dalla lampadina. temperatura calda o bassa temperatura, indica tonalità che contengono dei rossi e arancioni, tipo la luce al tramonto, mentre temperatura fredda o alta temperatura di colore indicano toni bianchi e blu, come la luce al mattino. le luci led hanno il difetto di produrre luce molto fredda, bianca ma recentemente si sono sviluppati led con luci più calde.
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