Il blog: un'idea
l'idea del blog è quella di partire dal nostro GAS, ed espanderci a macchia d'olio, in ogni direzione, sperimentando l'evoluzione naturale dei contenuti tramite la partecipazione, del GAS e di tutti. the web it's free open and it's alive!
logo contest, siete pronti?
A breve punzecchierò tutti per una gara a chi propone il logo più bello per il gas. cominciate a scaldare i cervelli guys!
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generale
E' proprio il caso di dire ... pulizie di primavera
Esatto.E' giunto il momento...mettere a posto le cose, dare una pulita.Già, ma con cosa? Candeggina? Ammoniaca? O magari un bel detersivo bio. Magari etico anche. Esatto, perchè adesso alcuni produttori lo sono. E sicuramente lo sono due marche che ho trovato in fiera. Talybe e Officina Naturae. Nella mia profonda ignoranza in materia però nn so come dare un giudizio a due realtà che mi sembrano buone candidate a diventare ospiti del mio (futuro) sottolavello di casa. Ok per ora non consideriamo la pulizia personale e concentriamoci invece su casa e vestiti. Cosa serve veramente? Iniziamo dalla cucina, quindi piatti. Poi passerei alle stanze, cioè ai pavimenti, per finire ai vestiti. Dimentico qualcosa?
Adesso penserei a che caratteristiche cerco nei prodotti. Che non contengano derivati del petrolio, che vengano smaltite facilmente dall'ambiente e che ovviamente puliscano!
Guardando le loro caratteristiche qui per Talybe e qui per Officina Naturae, hanno molto in comune. Impegno equosolidale, certificazioni biologiche, materiali bio-degradabili e bio-compatibili, di provenienza vegetale. Entrambi appoggiano la vendita alla spina. La differenza che mi sembra separarli è solo la dimensione del loro giro di distribuzione, più ampio nel caso di Officina Naturae.
Voce un pò fuori dal coro, invece è rappresentata da Solaria, linea di prodotti di Officina Naturae, di cui però non ho trovato traccia sul loro sito (e in rete), ma di cui ho sottomano il fantastico depliant(pagina1 - pagian2). Cos'ha di diverso? Che questa linea ricerca prodotti a km 0, meno solidale quindi ma più dogmaticamente corretto e, si spera, più utile nel far girare l'economia del terzo mondo italiana.
Sarei interessato a capire cosa ne pensate voi-altri, anche perchè last but not least, il tema del costo non è meno importante, perchè generalmente questi prodotti hanno prezzi decisamente superiori alle pozioni che si possono trovare normalmente in commercio, e vedere se anche questo tema possa essere affrontato direttamente con degli esperimenti: cioè comprandolo e provandolo.
Che dite, lo accendiamo?
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Adesso penserei a che caratteristiche cerco nei prodotti. Che non contengano derivati del petrolio, che vengano smaltite facilmente dall'ambiente e che ovviamente puliscano!
Guardando le loro caratteristiche qui per Talybe e qui per Officina Naturae, hanno molto in comune. Impegno equosolidale, certificazioni biologiche, materiali bio-degradabili e bio-compatibili, di provenienza vegetale. Entrambi appoggiano la vendita alla spina. La differenza che mi sembra separarli è solo la dimensione del loro giro di distribuzione, più ampio nel caso di Officina Naturae.
Voce un pò fuori dal coro, invece è rappresentata da Solaria, linea di prodotti di Officina Naturae, di cui però non ho trovato traccia sul loro sito (e in rete), ma di cui ho sottomano il fantastico depliant(pagina1 - pagian2). Cos'ha di diverso? Che questa linea ricerca prodotti a km 0, meno solidale quindi ma più dogmaticamente corretto e, si spera, più utile nel far girare l'economia del terzo mondo italiana.
Sarei interessato a capire cosa ne pensate voi-altri, anche perchè last but not least, il tema del costo non è meno importante, perchè generalmente questi prodotti hanno prezzi decisamente superiori alle pozioni che si possono trovare normalmente in commercio, e vedere se anche questo tema possa essere affrontato direttamente con degli esperimenti: cioè comprandolo e provandolo.
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detersivi
Palla lavatrice ...

Inizio subito con un tema scottante. Personalmente ne ho sentito parlare tempo fa e i pareri erano contrastanti. Una pallina, generalmente grinzuta, di colori accattivanti, riempita di palline di ceramica. No saponi ne detersivi. E dovrebbe riportare la biancheria a nuovo. Mi ha stupito che fosse riproposta a "Fà la cosa giusta" quest'anno, quindi mi son chiesto se magari non ci fosse del vero in fondo alla leggenda. Quindi: come lava? come funziona? Di primo acchitto quello che personalmente lascia perplessi è che sembra tutto troppo semplice. Anni e anni di scienza chimica e basta una palletta di plastica con dei sassi (ok sto esagerando lo so)...meglio della storia dei greci che si accorgevano che sciacquando i panni passati nella cenere vicino a dove venivano bruciati i cadaveri venivano più puliti ... Però nn riesco a non pensare che siamo abituati a complicare tutto con concentrati, tensioattivi,ioni e quant'altro, mentre si potrebbe cambiare il punto da cui si osserva il problema.
Direi che il primo tentativo è quello di andare direttamente al sito trovato in fiera. http://www.pallalinda.it/
Il sito sembra abbastanza completo e fornisce informazioni abbastanza dettagliate. Si scopre (o almeno io scopro adesso) che la si può usare in abbinamento con dei detersivi, magari bio. mmm l'idea comincia a farsi intrigante...
cercando poi in rete ho trovato che ne parla anche il blog di Beppe Grillo.
I commenti sono buoni e l'esperienza che ne riportano è positiva. Credo che poi le voci si sprechino e i pareri in rete siano fin troppi. Personalmente mi sembra un'idea interessante, certo non è l'omino bianco con foglietto che ti fa mettere 8 kg di vestiti di tutti i tipi in lavatrice tutti ovviamente sporchi di grasso, unto, vino, marmellata, erba e sangue ... ma almeno dopo ogni lavaggio mi dà l'idea che mi farebbe sentire profumo di pulito, ambiente pulito anche con un sbattimento in più.
Tutto qui? Assolutamente no!
Passiamo adesso ai pareri negativi. Un interessante blog (Disinformatico) ha compiuto una sorta di indagine e i risultati sono chiari: non serve decisamente a nulla, in pratica funziona solo come effetto placebo. per noi, che crediamo che funzioni. Anche altri chimici esperti mi hanno espresso le stesse perplessità.
Come giustamente scrive Grillo (o chi per esso), la prova migliore sarà quella sul campo, lavaggio dopo lavaggio...vorrei sapere i vostri pareri, magari si potrebbe fare un tentativo campione con qualcuno di noi ... l'unico difetto sarà che nn potrò più fare merenda in officina con pane, burro, marmellata e vino dopo aver nascosto un cadavere in giardino ... sigh, peccato ^^ D'altra parte, però, science. it works, bitches. (cit)
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detersivi
Video Rai.TV - Super Quark - Torraca
Pubblico un video di Superquark che, seppur del 2009, è molto attuale e spiega in modo semplice le possibilità offerte da questa "tecnologia dell' illuminazione", arricchendo quello gìà detto da Aldo.
Video Rai.TV - Super Quark - Torraca
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energia
Proposta energia ...
Parliamo di risparmio energetico...dopo le lampadine a basso consumo, il passo successivo, che ho finalmente scovato in fiera, sono quelle a led.
il vantaggio ovviamente è il consumo ancora minore, poco meno del 50% rispetto a quelle di basso consumo attualmente in commercio. quindi se adesso usiamo un 15W, ora per lo stesso risultato ne potremmo consumare solo 7/8W. i prezzi si aggirano intorno ai 15/20 euro a lampadina, ma la durata è notevole.
per farsi un'idea ci sono qui un paio di siti:
- il portale del sole
- ledlamp
adesso sarei interessato a sapere cosa ne pensate, se vi interesserebbe adottare questa soluzione, o se ne avete già provate.io le ho provate nelle mie torce subacquee e sono tutta un'altra cosa rispetto alle alogene o ai neon...ne sono entusiasta speravo di poterle adottare anche in casa.
Per chi è interessato vi scrivo qualche dato in più.
Quali sono le altre caratteristiche salienti? si parla di lumen, ampiezza del cono di luce, temperatura di colore.
- il lumen è un'unità di misura dell'intensità della luce emessa. diverse lampadine hanno meccanismi di produzione della luce diversi, quindi a parità di consumo, efficienze differenti e luci di diverse intensità. come cambiare una lampadina a incandescenza con un neon...la differenza si vede! tipicamente una lampadina da 75Wvecchio tipo procude una luce da 400 lumen, equivalente ad una lampadina led di 6/8W.
- l'ampiezza del cono di luce è quanto viene dispersa la luce. la lampadina ha delle parabole che proiettano un cono di luce che hanno differenti aperture a seconda di come vengono progettate. più il fascio è stretto più la luce viene concentrata, quindi risulta più intensa su una superficie minore. questo può servire o non servire.
- la temperatura di colore è una scala che indica le gradazioni che assumel a luce prodotta dalla lampadina. temperatura calda o bassa temperatura, indica tonalità che contengono dei rossi e arancioni, tipo la luce al tramonto, mentre temperatura fredda o alta temperatura di colore indicano toni bianchi e blu, come la luce al mattino. le luci led hanno il difetto di produrre luce molto fredda, bianca ma recentemente si sono sviluppati led con luci più calde.
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il vantaggio ovviamente è il consumo ancora minore, poco meno del 50% rispetto a quelle di basso consumo attualmente in commercio. quindi se adesso usiamo un 15W, ora per lo stesso risultato ne potremmo consumare solo 7/8W. i prezzi si aggirano intorno ai 15/20 euro a lampadina, ma la durata è notevole.
per farsi un'idea ci sono qui un paio di siti:
- il portale del sole
- ledlamp
adesso sarei interessato a sapere cosa ne pensate, se vi interesserebbe adottare questa soluzione, o se ne avete già provate.io le ho provate nelle mie torce subacquee e sono tutta un'altra cosa rispetto alle alogene o ai neon...ne sono entusiasta speravo di poterle adottare anche in casa.
Per chi è interessato vi scrivo qualche dato in più.
Quali sono le altre caratteristiche salienti? si parla di lumen, ampiezza del cono di luce, temperatura di colore.
- il lumen è un'unità di misura dell'intensità della luce emessa. diverse lampadine hanno meccanismi di produzione della luce diversi, quindi a parità di consumo, efficienze differenti e luci di diverse intensità. come cambiare una lampadina a incandescenza con un neon...la differenza si vede! tipicamente una lampadina da 75Wvecchio tipo procude una luce da 400 lumen, equivalente ad una lampadina led di 6/8W.
- l'ampiezza del cono di luce è quanto viene dispersa la luce. la lampadina ha delle parabole che proiettano un cono di luce che hanno differenti aperture a seconda di come vengono progettate. più il fascio è stretto più la luce viene concentrata, quindi risulta più intensa su una superficie minore. questo può servire o non servire.
- la temperatura di colore è una scala che indica le gradazioni che assumel a luce prodotta dalla lampadina. temperatura calda o bassa temperatura, indica tonalità che contengono dei rossi e arancioni, tipo la luce al tramonto, mentre temperatura fredda o alta temperatura di colore indicano toni bianchi e blu, come la luce al mattino. le luci led hanno il difetto di produrre luce molto fredda, bianca ma recentemente si sono sviluppati led con luci più calde.
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energia
effetto fa la cosa giusta
Dopo la fine di Fà la cosa giusta, in fiera, gli spunti per il gas si sprecano. a breve metterò quello che ho raccolto, in tutte le direzioni, dal cibo, all'energia, anche alla burocrazia ....
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generale
dove andrà a finire questo post?
in queste ore di frenetici aggiornamenti e divertimento i contenuti si modificheranno in maniera rocambolesca e, spesso, imprevedibile. quindi un pò di pazienza, per favore, mentre mi faccio un'idea su come designare il nostro situzzo ... per ora sono riuscito ad aggiungere un calendario solo da vedere, nel senso che gli eventi nn si potranno modificare direttamente da qui. piano pano cerco di capire come farlo direttamente. vorrei aggiugnere, o meglio fare che tra tutti si aggiungano, altre etichette e contenuti, come nn so ricette per dire una cosa semplice, ma anche esperienze pratiche, e quant'altro avrete voglia. nn nascondo che aspetto con impazienza di essere in un discreto numero per proporre sondaggi, sia interni al gas (possibili strumenti di votazione) che pubblici per sondare il possibile futuro uditorio ... hi
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work in progress
E' nato, è nato, e l'ho fatto nascere io!! (cit) ...
ecco un gustoso esperimento socio-economico ... sentitevi liberi di commentare, criticare (costruttivamente s'intende, sennò vi spezzo le zampine^^), condividere e quant'altro... un saluto a tutti, buon divertimento
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generale
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